Roseto: Dopo anni di lotte sindacali, finalmente si pongono basi per reddito di inclusione sociale

Si è portato a casa un primo timido, senz’altro insufficiente, ma storico risultato.

 

Eravamo la maglia nera d´Europa, essendo ormai l´unico Paese del nostro Continente a non essere provvisto di una misura di sostegno al reddito contro la povertà assoluta. Anche in virtù dell’impegno della UIL, le politiche di inclusione nel Paese iniziano a provare a superare i limiti tipici in tema di povertà che se si esclude la consueta inadeguatezza delle risorse sono: la categorialità della platea dei destinatari, il carattere passivo contraddistinto dalla mera erogazione monetaria e la temporaneità delle misure, sovente sperimentali.

 

Dopo anni di lotte sindacali, finalmente si pongono le basi per il reddito di inclusione sociale. Tuttavia, l’appuntamento di oggi può restare una vittoria di Pirro se, in sede di decretazione delegata, non si realizzano significativi aggiustamenti in termini di ampliamento della dotazione economica, costruzione di un piano nazionale pluriennale, capacità di consolidare la rete dei servizi e revisione dei criteri di accesso rispetto all’attuale SIA.

 

In sostanza, un provvedimento che salutiamo con apprezzamento perché necessario, ma su cui dichiariamo già da ora di non voler mollare la presa affinché divenga una misura strutturale, universalistica e pro-attiva, capace ed efficace nell’accompagnare i cittadini fuori dal perimetro della povertà assoluta.

 

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